La cistite

Le vie urinarie, cosa sono e a cosa servono

Possiamo paragonare le vie urinarie ad una serie di canali e di “bacini di raccolta” alternati fra loro. Lo scopo principale è quello di portare i liquidi all’esterno del nostro organismo.

A seguito dello scrupoloso filtraggio renale infatti, le urine percorrono canali (ureteri), lunghi circa 25cm, che sfociano nella vescica.
Quest’ultima è una sorta di “palloncino” di forma ovoidale, caratterizzata da una parete estremamente estensibile e nello stesso tempo impermeabile che non permette il passaggio delle sostanze potenzialmente irritanti contenute nell’urina.

Una volta che il contenuto si è attestato intorno ai 250/300 ml parte lo stimolo della minzione, i muscoli vescicali si contraggono e mettono in moto l’espulsione delle urine tramite l’uretra.

Quest’ultimo canale nella donna è lungo 5cm mentre nell’uomo circa 15cm.

Ed ecco spiegata la causa “anatomica” della predisposizione femminile alle infiammazioni delle vie urinarie. I batteri (in particolare Escherichia coli) provenienti dall’ambiente esterno devono compiere una strada molto più breve per potersi insediare all’interno della vescica.

La cistite

Una volta giunti a destinazione questi ospiti si attaccano alla parete interna provocandone l’infiammazione.

Nei casi più complessi si può creare una lesione con alla presenza di sangue nelle urine.

Se poi l’infezione viene trascurata per troppo tempo vi può essere l’ulteriore risalita fino ai reni, con conseguenze molto più gravi e complicate.

La cistite, e più in generale tutti i problemi legati all’apparato urinario, sono fastidi che colpiscono mediamente il 20% della popolazione.

Cosa fare?

E’ bene prima di tutto intervenire tempestivamente con preparati disinfettanti, tra i quali spiccano:

  • Uva ursina
  • Erica
  • Cranberry

Si associano anche piante drenanti, che impediscono all’urina di restare per troppo tempo all’interno della vescica.
Potremo quindi avvalerci di una tisana, perchè così facendo sfrutteremmo anche l’azione lavante dell’acqua. Una formula potrebbe essere:

    • erica
    • uva orsina
    • gramigna
    • verga d’oro
    • malva

L’altra azione fondamentale è quella di ripristino della flora intestinale.

Uno scompenso nella flora infatti, causato di solito da infiammazioni prolungate e stress, può portare al passaggio dei batteri all’interno dell’apparato urinario.

Le piante da utilizzare sono quelle anti infiammatorie a mucillaggini (MALVA e VERGA D’ORO ad esempio), sempre affiancate da pre- e probiotici (FERMENTI LATTICI).

Se ci troviamo poi in presenza di recidive dobbiamo prendere in considerazione anche i prodotti in grado di riequilibrare il pH che, se alterato, può fornire un ambiente più facilmente colonizzabile dai nostri “ospiti indesiderati”.