I disturbi del sonno

I disturbi del sonno

Alzi la mano chi non ha mai provato a contare le pecore per addormentarsi. O chi non ha mai pensato: “leggo qualche pagina intanto che mi viene sonno” per poi trovarsi all’ultimo capitolo senza aver chiuso occhio. Sicuramente il nostro libraio di fiducia avrà gioito di questa nostra particolare verve letteraria, ma a lungo andare una mancanza di sonno può dar luogo a fastidiosi inconvenienti.

COSA SONO

I disturbi del sonno possono manifestarsi sia come difficoltà ad addormentarsi sia con continui risvegli durante la notte. Il tutto porta ad un riposo poco ristoratore, nervosismo e difficoltà di concentrazione.

LE CAUSE

Le cause che ci possono portare all’insonnia sono diverse, ma sicuramente fra le principali possiamo citare i turni lavorativi, lo stress e le tensioni, una cena troppo abbondante sia dal punto di vista delle pietanze che da quello degli alcoolici, l’abuso di sostanze eccitanti, un’eccessiva attività fisica serale (che però giova ed è essenziale se fatta di giorno) e, per quanto riguarda le signore, l’avvento della menopausa.

COME INTERVENIRE

Per prima cosa quindi è indispensabile modificare le abitudini errate. Affiancare una buona tisana rilassante è poi il naturale proseguo. Ovviamente abbiamo a disposizione anche prodotti in gocce e tavolette, ma ritengo che l’uso delle erbe sfuse sia in questo caso (e anche in molti altri) vincente. Prima di tutto ci permette di ritagliarci un attimo solo per noi in cui, possibilmente con calma, ci prepariamo qualcosa di caldo. La temperatura stessa è importante perché aiuta sia a rilassare l’organismo che a mettere in moto la digestione (ricordiamo sempre che il nostro stomaco ha bisogno di calore e teme tantissimo il freddo). Dobbiamo anche tener presente che grazie all’azione estrattiva dell’acqua sfrutteremo tutto il fitocomplesso di una pianta, la cui azione è sempre migliore del singolo principio attivo.

Ma conosciamo il primo alleato: la melissa. È un’erba della stessa famiglia della menta (le labiate) con un sapore agrumato molto gradevole che agisce migliorando la digestione e rilassando l’organismo. Ottima sia degli infusi serali che di quelli digestivi-rilassanti per il giorno.
Alleata della melissa è la valeriana (forse la pianta più conosciuta per quanto riguarda le capacità rilassanti). Ansiolitica e calmante viene utilizzata sia quando si presentano difficoltà a prendere sonno, sia in presenza di fastidiosi dolori addominali di origine psicosomatica. Ha però un difetto: l’odore sgradevole. Possiamo davvero dire che puzza tanto quanto è efficace! Tra l’altro se avete dei gatti potrete notare che a loro la “puzza di valeriana” piace tantissimo. De gustibus non est disputandum dicevano i romani!
A fianco della “profumata” valeriana troviamo il biancospino, che per la sua spiccata proprietà calmante cardiaca è detta appunto “la valeriana del cuore“. In presenza di tachicardia, pressione alta, ansia e sensazione di fiato corto è la pianta che fa per noi.

Tutti coloro che necessitano di essere poi ben rilassati, ma vigili mentalmente (studenti sotto esame, parlo con voi!) potranno aiutarsi con la passiflora. Per i più piccoli poi tiglio, fiori d’arancio e petali di papavero sono un mix buono e delicato.
È infine importante ricordare che tutte le piante sopra elencate possono essere utilizzate tranquillamente mentre si guida, si lavora e si studia senza avere un calo delle prestazioni e che non creano dipendenza. È sempre bene ovviamente valutarne l’uso insieme ad un erborista laureato ed esperto di piante officinali.