COSA SONO
Gli enoliti sono preparazioni erboristiche “minori”, utilizzate soprattutto in passato, in cui si usa il vino al posto dell’acqua per estrarre i principi attivi delle piante. A seconda delle piante utilizzate si può utilizzare sia un vino rosso che un vino bianco, tenendo conto che il primo è solitamente più intenso e ricco di tannini, mentre il secondo è più delicato.
PERCHÈ SI PREPARANO?
Soprattutto in passato, le motivazioni che portarono a scegliere questi metodi furono sicuramente la sicurezza, la facilità di preparazione e di reperimento delle materie prime ed infine la maggiore capacità di conservazione. In periodi in cui l’acqua poteva essere poco sicura sfruttare vino, birra ed aceto metteva al riparo da possibili intossicazioni e permetteva di preparare anche quantità più abbondanti di prodotto, così da poterlo avere a disposizione durante tutto l’anno.
In alcune zone rurali, vi era spesso abbondanza di vino e aceto (o di birra se pensiamo ai monasteri) e quindi era bene sfruttare la materia prima più abbondate.
Noi li prepariamo perchè la presenza di alcool e di altri composti ,soprattutto acidi, permette di estrarre maggiormente i principi delle piante, tanto che tutti questi preparati si consumano solitamente a cucchiai o bicchierini e non a litri come le tisane.
COME SI PREPARANO
Il procedimento è in realtà abbastanza semplice. Si frantuma finemente la droga e la si macera all’interno di un buon vino per un periodo che va dai 7 ai 15 giorni, agitando energicamente più volte al giorno.
Una volta pronto si cola, si torchiano le erbe e successivamente si filtra. È possibile aggiungere dell’alcol puro per aumentare la gradazione alcolica ed eventualmente qualche cucchiaio di zucchero per addolcire.
A questo punto arriva la parte più difficile: aspettare almeno 30 giorni che i sapori si fondano.
CHE ENOLITI SI POSSONO PREPARARE?
Fra i più famosi e di pregio possiamo sicuramente citare il barolo chinato che grazie all’azione delle piante amare contenute si sfrutta, oltre che come vino da “meditazione”, come digestivo.
La scelta però può ricadere anche sul Carciofo o sul Tarassaco, se volessimo sfruttarne le proprietà depurative di fegato e reni, magari bevendone due cucchiai prima di pranzo e cena nei cambi di stagione.
Ottimi anche quelli rilassanti, in cui spesso troviamo la melissa, il biancospino e la camomilla.
Io sono un amante dell’amaro e fra i miei preferiti spicca sicuramente l’enolito alla genziana. Amaro come i veri digestivi devono essere, ma davvero aromatico e tonificante.


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