Cos’è e a cosa serve?
La pelle, oltre che essere la barriera che ci difende dall’esterno, è ciò che gli altri vedono e anche lo specchio di ciò che sta accandendo dal punto di vista fisiologico ed emotivo.
E’ anche un’importante organo di senso.
Sotto lo strato corneo (quello più esterno e formato da cellule morte o quasi) corre infatti una fitta rete di capillari e di terminazioni nervose. Questa ultime portano l’informazione di tutto ciò che “toccano” al nostro cervello. Sempre in questo strato, chiamato derma, abbiamo le strutture connettive che danno elasticità e i bulbi piliferi.
Si trovano anche le cellule sudoripare e quelle sebacee che hanno invece funzione di regolazione della temperatura, di protezione, di isolamento e di eliminazione delle tossine.
Anche la produzione della melanina, che tanto ci interessa in questo periodo pre-estivo, è a tutti gli effetti una difesa poichè scherma il nostro corpo dai raggi ultravioletti e svolge un‘azione antiossidante.
La pelle ci parla
Sulla pelle compaiono spesso segnali di squilibri interni: un fegato “intasato” o l’intestino in disordine, ad esempio, possono portare rossore ed una “fioritura” di brufoli.
Vi sono anche particolari aree che sono in stretta relazione con alcuni organi: l’accoppiata più famosa è sicuramente quella che lega la zona del mento a quella di utero e ovaie.
Prestare attenzione a come si manifestano le problematiche della pelle ci aiuta a capire se il nostro corpo ha bisogno di un sostegno o di un’azione disintossicate.
Come prendersi cura della pelle
Prima di tutto mangiando abbondante frutta e verdura di stagione e coltivata senza l’uso di pesticidi, preferendo quella molto colorata.
I pigmenti sono infatti degli importanti antiossidanti in grado di combattere l’invecchiamento sia della pelle che di tutto l’organismo. Attenzione però, in molti casi sono contenuti nella buccia, non buttiamola!
Altra classe di rimedi importanti la nostra cute è quella degli oli vegetali di:
- enotera (Oenothera biennis L.),
- borragine (Borago officinalis L.)
- rosa mosqueta (Rosa moscata Mill.).
Sono tutti ricchi di antiossidanti e di vitamina E, che servono alla nostra cute per combattere i danni dell’invecchiamento e mantenersi tonica e luminosa.
Depuriamo la pelle

Le principali piante disintossicanti sono:
- la bardana (Arctium lappa L.),
- la viola tricolor (Viola tricolor L.),
- la betulla (Betula pendula Roth.) e
- la salsapariglia (Smilax medica Cham. et Sch.)
Le prime due sono in grado di promuovere una vera e propria pulizia della pelle, mentre le seconde sono più generiche e completano l’azione depurativa generale.
La bardana è anche capace di opporsi a quei fattori che possono causare degli “errori” genetici nelle cellule cutanee, preamboli di problemi ben più gravi e di difficile soluzione.
Se pensiamo che la nostra cute è esposta costantemente a raggi UV ed inquinanti ecco che la bardana, insieme agli oli antiossidanti, diventa una preziosissima alleata.
Non spaventiamoci se i primi giorni di trattamento sembrano peggiorare le cose, è segno che stiamo andando nella direzione giusta e che la depurazione è iniziata!
Pelle ed esposizione solare
Nei momenti in cui ci si espone di più al sole, è bene aggiungere a quanto detto un integratore a base di beta carotene, sostanza in grado di migliorare ed aumentare la produzione di melanina e di prevenire gli eritemi solari.
A livello esterno è importante applicare sempre una crema solare con filtro idoneo al nostro tipo di pelle e, dopo l’esposizione, idratare e sfiammare con prodotti a base di aloe, elicriso, calendula ed iperico.


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