La pelle: prepariamola al sole

Dopo aver conosciuto la pelle e tutte le piante che possono aiutarci a mantenerla giovane, pulita ed equilibrata, ci soffermeremo sulle strategie da adottare per poter godere il sole estivo senza preoccupazioni.

Effetti del sole sulla pelle

Prima di tutto è importante ricordare che l’entità degli effetti che il sole ha sulla cute dipende da diversi fattori, fra i quali ricordiamo:

  • ora in cui ci si espone,
  • posizione geografica,
  • condizioni meteo,
  • grado di riflessione da parte dell’ambiente (è noto che in acqua o sulla neve il sole abbronza di più che su un prato).

Gli effetti positivi:

Prima di tutto quello della pigmentazione o, per essere meno sofisticati, l‘abbronzatura! Con l’esposizione ai raggi UV, le cellule dell’epidermide, liberano i granuli di melanina, che hanno il compito di proteggere la cute dall’azione dannosa dei raggi. Nello stesso tempo sintetizzano il “colecalciferolo“, che altro non è che la vitamina D3, preziosissma per la mineralizzazione delle ossa e dei denti!

Il sole porta benefici anche a numerose problematiche cutanee come l’eczema, svolge un’azione antibatterica e, favorendo la sudorazione, permette una migliore eliminazione delle tossine.

Per ultimo, ma non per importanza, troviamo la capacità di agire sull’umore. Il sole d’altra parte è vita e anche noi esseri umani godiamo e gioiamo nel vederlo splendere sul nostro bellissimo pianeta! Ci sono anche spiegazioni squisitamente biochimiche legate alla produzione della melatonina e della serotonina (che non affronteremo per non divetare troppo tecnici), molecole legate all’umore ed al ritmo sonno/veglia.

Gli effetti negativi:

La maggior parte di noi ha sperimentato, almeno una volta nella vita, l’ustione e l’eritema solare. Le radiazioni UV colpendo la nostra cute stimolano la produzione di sostanze infiammatorie e sensibilizzanti che portano ad arrossamento, prurito, secchezza e a volte anche gonfiore. Oltre a questo i raggi causano la produzione di radicali liberifotoinvecchiamento e possono portare anche a melanomi cutanei.

Le strategie per la protezione

Alcune sono cose ormai ovvie, ma che è bene ricordare:

  • non esporsi nelle ore centrali della giornata ma preferire la mattina e il pomeriggio,
  • bere molto,
  • proteggersi sempre con una crema adeguata
  • consumare ricche di vitamine ed antiossidanti, sopratutto quelle colorate, che sono le più ricche di carotenoidi e di altri antiossidanti.
  • assumere, sopratutto quando ci espone con frequenza o se si ha una cute particolarmente sensibile, un integratore a base di antiossidanti e beta carotene.Succo di carota

Quest’ultimo è uin pigmento vegetale appartenente alla categoria dei carotenoidi ed è responsabile del colore giallo, arancione e rosso di molta frutta e verdura. Siccome è il precursore della vitamina A, viene sovente chiamato provitamina A (il precursore è una molecola che si utilizza per la formazione di un’altra molecola). Vanta capacità antiossidanti e fotoprotettive, e aiuta quindi la nostra cute a far fronte all’esposizione solare.

Attenzione: non è importante assumerlo per migliorare l’abbronzatura (non è coinvolto nella produzione della melanina), ma per l’azione protettiva degli eritemi!

Le creme solari meritano anch’esse qualche parola in più: ce ne sono di moltissimi tipi, da sciegliere a seconda del nostro fototipo (fattore legato al colore della pelle, degli occhi e dei capelli), ma almeno all’inizio, è bene preferire quelle a protezione alta o almeno medio-alta, anche se si ha una pelle che difficilmente si scotta. Per una migliore spalmabilità è meglio preferire un’emulsione (chiamata anche latte solare) o, solo nei fototipi scuri, gli olii che ci permettono di avere una buona spalmabilità del prodotto senza rinunciare però alla protezione.

Non dimentichiamoci poi di continuare a nutrire la cute anche dopo l’esposizione, utilizzando sopratutto creme con aloe vera, calendula, iperico ed elicriso.